Osservatorio Euro-Mediterraneo

L’Osservatorio Euro-Mediterraneo è uno strumento di dialogo tra istituzioni pubbliche e private nell’area del Mediterraneo. L’Osservatorio definisce strategie comuni per lo sviluppo sociale ed economico delle comunità della piccola pesca ed istituisce un sistema locale di assistenza tecnica, volto a favorire la multi-attività dei pescatori e l’incremento del loro reddito.

A livello territoriale, l’azione dell’Osservatorio è garantita da Gruppi di Lavoro (costituiti dagli stakeholders del settore della pesca, come le associazioni e le cooperative di pescatori, i Gruppi di Azione Costiera, le Aree Marine Protette, ecc.), che sono un fattore chiave, nonché un strumento di partecipazione, per coinvolgere i principali attori locali e garantire l’applicazione “in loco” delle strategie di sviluppo.

METODOLOGIA

Per definire le attività di studio e ricerca, l’Osservatorio Euro-Mediterraneo ha condiviso ed applicato una metodologia comune per la valutazione delle caratteristiche socio-economiche delle comunità della piccola pesca nel Mediterraneo. L’impostazione adottata si basa sull’applicazione di una metodologia statistica (analisi delle componenti principali), che classifica le comunità in aree omogenee con le stesse caratteristiche e propensione alla diversificazione delle attività economiche. Lo scopo è quello di caratterizzare la domanda di multi-attività, espressa da parte delle imprese delle comunità della piccola pesca e le opportunità di incremento del reddito esistenti per le imprese di pesca nelle stesse aree, con particolare riferimento alle comunità della pesca con un alto indice di propensione alla multi-attività.

I Gruppi di Lavoro sono impegnati ad evidenziare le criticità della regolamentazione normativa a livello regionale (Puglia, Sicilia e Sardegna) e nazionale (Italia, Grecia, Tunisia, Egitto e Libano), che ostacolano lo sviluppo della multi-attività per le comunità della pesca. L’obiettivo è quello di redigere proposte di regolamentazione volte a migliorare l’attuazione delle attività economiche di diversificazione nei territori coinvolti. Le proposte di regolamentazione sono formulate a partire dalle best practices sullo sviluppo integrato dei territori costieri presenti a livello internazionale, raccolte in un database disponibile nel progetto.